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Tradizioni, Folklore e Sagre

In poche regioni come in Abruzzo il Folklore è ancora oggi una nota autentica del costume locale. L’ Abruzzo vanta un patrimonio di riti religiosi e magici, di feste pagane e cristiane, di santi da venerare e di potenze maligne da esorcizzare.

A Cocullo (L’Aquila), in onore di San Domenico si celebra, il primo giovedì di Maggio, la Festa dei Serpari: la statua del Santo sfila in processione coperta da serpenti vivi seguita da migliaia di fedeli. In molti paesi abruzzesi si conserva l’abitudine di bruciare sul ceppo natalizio, assaggi delle pietanze che compongono il menù, con lo scopo di far partecipare al pranzo lo stesso Gesù. La più nota manifestazione del Natale abruzzese si svolge in Gennaio: è il presepe vivente di Rivisondoli animato dai cittadini che si contendono, ogni anno, il privilegio di interpretare i ruoli di protagonisti della Natività.

Tutti i mesi dell’ anno in Provncia di Teramo sono ricchi di appuntamenti con la tradizione.

TERAMO

Riti di Pasqua – Marzo Aprile

Sagra delle Virtù – 1° Maggio

Maggio Fest XVI Edizione – 2/27 Maggio

Festa della Madonna delle Grazie – Giugno

Il Trionfo della Pace – 26 Luglio

Festa del Cero – 17 Novembre

Presepe Artistico – Natale

Ballo Popolare Rituale dell’ Insegna (F.ne Forcella di Teramo) – 23 Settembre

Danza popolare maschile, che ruota intorno ad un drappo quadrato di seta leggera giallo-nero, l'”insegna”, posto alla fine di una sottile asta. La danza rappresenta l’espressione delle antiche origini del popolo piceno e si svolge nella piazza principale. Tra la cerchia del pubblico si trova un Alfiere che, con la mano sinistra dietro la schiena e il drappo nella destra, avanza preceduto da suonatori di grancassa e tamburo e da due cavalieri armati di lancia e spada. L’Alfiere si inginocchia, bacia un lembo dell’insegna e si rialza per ballare. Nel frattempo dal gruppo degli uomini avanzano i “Pretendenti” a prendere possesso del drappo sostituendo l’Alfiere, senza che mai il drappo sfiorni il suolo. Al termine di vari avvicendamenti, l’Alfiere prende nuovamente possesso dell’ Insegna, la bacia e si riavvia verso la propria abitazione. Secondo la tradizione, con questo ballo che richiede prestanza fisica, agilità e senso ritmico, si vuole ricordare l’antica e ricca colonia romana di Falerio Picenus, salvata dall’assedio per mano di un giovane villico che, soddisfatto dalle proprie valorose gesta, si mise a danzare agitando una bandiera. Un’altra versioe fa risalire il ballo alle antiche danze propiziatorie alla dea Fortuna e, rientrando nel genere delle “bandierate”, viene sentito come dimostrazione di virilità e prestigio maschile.  

ALBA ADRIATICA

Sagra del Pesce – Agosto

Carnevale Estivo – Agosto

ANCARANO

Sagra del Coniglio – Agosto

ARSITA

Festa di Sant’Antonio Abate – 17 Gennaio

Sagra del Coatto – Agosto

faugni.jpgATRI

Feste e Riti Pasquali – Settimana Santa

Festa di Santa Reparata – 1° domenca dopo Pasqua

Sagra del Pesto Casolano – Agosto

Atri a Tavola – 12/13 Agosto

Sagra Sapori d’Abruzzo – 12/15 Agosto

Sagra del Pecorino e degli Arrosticini – Agosto

Sagra della Pasta e Fagioli – Agosto

Sfilata dei Carri – Agosto

Incendio dei Faugni – 8 Dicembre

L’appuntamento più magico e incantevole dell’antica città ducale, che rinnova ilmillenario legame con un rito che ancora oggi, stupisce e sorprende. i “Faugni”, alti fasci di canne che all’alba dell’8 Dicembre vengono portati in processione, accompagnati dalle note musicali della banda, per le vie del centro storico. Così le strade, i vicoli, le piazze, il teatro, i musei, le case e i ristoranti si trasformano in tanti luoghi di divertimento e di attesa. La città si anima a festa, dal tramonto all’alba. Una sana notte all’aperto, un’atipica notte bianca, dove tradizione e folklore si fondono per dar vita alla “Notte dei Faugni”.

BASCIANO

Sagra del Prosciutto – Agosto

BISENTI

Sagra dell’Uva e del Vino – Ottobre

CAMPLI

Sagra degli Antichi Sapori – Giugno

Sagra dei Prodotti Tipici Teramani – 1° settimana di Luglio

Festa della Pasta – 2° settimana di Luglio

Sagra del Tartufo – 3° settimana di Luglio

Festa della Pizza – Agosto

Sagra della Porchetta Italica – Agosto

CANZANO

Mostra di Ricami e Merletti – Agosto

CASTEL CASTAGNA

Festa di San Pietro – 29 Aprile

Fiera dell’Assunta – 15 Agosto

La Mossa del Bovino – Agosto

CASTELLALTO

Rassegna del Mosaico del ‘900 – Agosto, fino al 21

Sagra degli Antichi Sapori – Luglio

Castellarte, Manifestazione Culturale – 15 Luglio/15 Agosto

CASTELLI

Mostra Mercato Ceramica di Castelli – Agosto

Sagra dell’Arrosticino – Agosto

Serata dell’Ospitalità – 1° settimana di Settembre

CASTIGLIONE MESSER RAIMONDO

Sagra della Birra e Prod. Bavaresi – Luglio

Sagra del Formaggio Pecorino – Agosto

CELLINO ATTANASIO

Festa dell’ Attanasio – 2 Maggio

Sagra dei Cingoli Cellinesi – Luglio

Sagra del Tartufo – 12/14 Agosto

CERMIGNANO

Festa di Sant’ Antonio Abate – 17 Gennaio

CIVITELLA DEL TRONTO

Processione del Cristo Morto – venerdì Santo

Pranzo a Corte – 13/14 e 16 Agosto

COLLEDARA

Sagra della Porchetta – Agosto

Festa di San Michele – 8 Maggio

COLONNELLA

Festa della Madonna del Suffragio – 2° domenica di Luglio

Palio delle Contrade – 15/16 Agosto

Sagra della Porchetta – 1° settimana di Agosto

CORROPOLI

Santa Scolastica – 10 Febbraio

Processione della Madonna che Corre – martedì di Pasqua

Festa della Porchetta e della Birra – Luglio

Cena Medioevale – metà Luglio

Palio delle Botti – 6/8 Agosto

CROGNALETO

Sagra del Formaggio Pecorino – Luglio

Sagra della Castagna – Novembre

FANO ADRIANO

Presepe Vivente (Cerqueto di Fano Adriano) – Dicembre/Gennaio

GIULIANOVA

Riti in onore della Madonna dello Splendore (Giulianova Alta) – 20/22 Aprile

splendore.jpgAnche Giulianova, oggi tutta protesa sul mare e vocata a destini turistici e balneari, rivendica le sue origini agrarie di un retroterra rurale di colline e campi coltivati con la sua Madonna arborea a cui tributa un culto sentito e profondo, sul finire di aprile, nei giorni in cui l’arcaico calendario contadino regola, con una serie di cerimonie, il ritorno della primavera e l’irruenza giovanile degli elementi saturali preposti alla vegetazione. E’ questo il periodo in cui si scontrano in una opposizione quasi bellicosa il concetto di natura e di cultura, ovvero l’idea tellurica fine a se stessa e il contesto geografico piegato all’esistenza umana, una opposizione ben espressa nel mito latino della fondazione di Roma. Nell’ultima decade di aprile il sole abbandona la casa dell’Ariete sacra a Marte per entrare in quella del Toro, l’animale lunato sacro a Giove.E’ il tempo delle consacrazioni, delle vittime e del sangue sacrificato. Anticamente il drammatico nesso della morte rituale e della rinascita vegetale era interpretato dal mito maschile dei giovani dei come Attis o Adone, che spargevano il loro sangue ai piedi degli alberi simbolici, così come il ciclico ritorno della vita era assicurato dalle terribili apparizioni teofaniche delle Grandi Madri, circonfuse di luce e stillanti di acque, sospese in uno spazio fisico intermedio tra la terra e il cielo. La Madonna dello Splendore di Giulianova è tutto questo in una rilettura cristiana che parte dalle leggenda di fondazione del santuario fissata storicamente nel secolo XVI. Il 22 aprile di un anno imprecisato, forse il 1550, la Madonna, in mezzo ad un nimbo luminoso, apparve su un olmo che si ergeva in una campagna fuori l’abitato extra moenia, come dicono le cronache, ad un vecchio contadino di nome Bertolino che riferì l’evento miracoloso ai rappresentanti civili della città, i quali però increduli ebbero bisogno, per credergli, di un secondo prodigio che consistette nella scaturigine improvvisa di una fonte miracolosa, capace non solo di dissetare, ma di guarire tutti i mali.La leggenda che rientra nella strategia storicamente, opera dalla Controriforma sugli aspetti della religiosità popolare, giustifica la costruzione di un santuario in un luogo dove forse il culto precedente era celebrato all’aperto. La chiesa, a cui fu annesso anche un monastero, fu affidato ai Celestini, l’ordine benedettino rifondato da Pietro Angeleri detto da Morrone e poi a Padri cappuccini che ancora vi officiano. Da oltre quattro secoli il 22 aprile costituisce per Giulianova un momento di identificazione religiosa e civile che si esprime non solo con celebrazioni liturgiche e con le espressioni della religiosità popolare che attribuisce al luogo sacro poteri taumaturgici, ma anche con la nomina da parte della municipalità di un Magnifico Capitano che coadiuvato da un Alfiere e da un Maestro di fiera, un tempo avevano il privilegio provvedere all’ordine pubblico ed amministrare la giustizia civile e penale durante giorni della festa di organizzare a loro spese un pranzo e due lotte una di uomini e l’altra di cavalli. Oggi essi conservano il diritto, insieme ad un Comitato appositamente nominato. di scortare la statua della Madonna durante la solenne processione e di organizzare i festeggiamenti civili, particolarmente ricchi di attrattive come i rinomati concerti bandistici e soprattutto la spettacolare corsa di cavalli che si tiene in un percorso predisposto tra le pittoresche strade del centro storico.

Sagra del Pesce Azzurro – Luglio

Festa del Mare – Agosto

Riti in onore della Madonna del Portosalvo (Giulianova Lido) – 2° settimana di Agosto

process_porto.jpgNella 2ª settimana del mese di agosto si tiene questa processione alquanto inusuale, che vede decine di imbarcazioni, addobbate a festa e stracolme di fedeli a bordo, solcare le acque antistanti la cittadina rivierasca. E sulla prima della flotta c’è la statua della Madonna del Portosalvo, protettrice dei pescatori.Queal che piu colpisce i turisti, poco usi alle tradizioni della nostra terra, e’ l’ osservare gli uomini di mare, rudi e cupi nell’ immaginario collettivo, mentre con grande gusto e delicatezza infiorano di nastri e bandierine colorate i loro battelli. Il contrasto e’ netto, ma l’occasione lo merita: questo. Il mare potra’ anche plasmare a sua immagine l’ aspetto di quelli che lo sfidano ogni giorno, per una vita, per poter campare, ma tira anche fuori il meglio dall’ animo umano. Oltre l’ apparenza, il cuore degli uomini di mare e’ grande come quel blu senza fine che essi affrontano. Cosi’ pure grandi sono la loro fede e la loro riconoscenza verso Colei che li protegge, sempre vigile attimo dopo attimo, nel loro duro lavoro. Come in tutti i mestieri rischiosi, la religiosita’ profonda degli uomini semplici aiuta a vivere il pericolo giorno per giorno. Alla Madonna del Portosalvo, a Colei cioe’ che protegge gli uomini del mare, a Giulianova e’ dedicata una festa, una grande festa che ravviva di mille colori il bianco e la ruggine delle barche e il grigio delle banchine.Il legame della cittadina col mare e’ vecchio di cent’anni almeno. Al Lido tutto parla del mare: i pescatori che rammendano le infinite reti rosso mattone stese sul lungomare, le donne che vendono il pesce fresco sui loro curiosi carrettini, i vecchi marinai che hanno tante storie da raccontare quante sono le loro rughe, e ogni volta e’ un’ avventura diversa. E’ il porto il cuore vero della citta’.Ed e’ alle porte del ferragosto che il esso si anima di un fervore diverso, solo diverso, attenzione, non maggiore, perche’ sulle banchine i passi corrono veloci in ogni momento, notte e giorno, e con ogni tempo. E’ il fervore della gente di mare che prepara la sua festa. Si cuocera’ il pesce per offrirlo ai turisti e agli amici, si versera’ il vino per brindare ai mille pericoli scampati e scacciare le ielle del domani, si suonera’ la musica per gioire della gioia di tutti. E si giochera’, correndo come novelli cavalieri sul viscido palo di una cuccagna un po’ fuori dalle regole, proteso com’e dalla barca verso il mare e non verso il cielo. E si cadra’ in mare mentre si corre verso il premio, cosi’ come si cade nella vita, e dal gran tuffo si tornera’ sulla barca e di nuovo a sfidare il viscido che e’ sul cammino verso il traguardo. A decine ogni anno si sfidano i novelli cavalieri, a migliaia ridono dei loro folli voli in mare. Tutti i motori assieme lanciano un ruggito fumoso, i solchi delle scie si fanno profondi, la brezza si alza per carezzare i passeggeri. All’apparire della Barca oltre la punta del porto la tensione ha un esplosione: applausi e grida. La folla galleggiante in attesa inizia a disporsi quasi secondo un copione. L’eco di una preghiera giunge lontana. E’ una corona verde d’alloro quella che vola verso il blu profondo. Dalla mano del parroco, dal cuore della gente di mare. E’ quello il loro modesto, semplice, vero omaggio ai compagni, agli amici, ai parenti che il grande blu ha voluto con se. L’ urlo festoso delle sirene copre un grande applauso liberatorio. La tensione accumulata vola in un attimo al cielo come i gabbiani che fuggono alti, spaventati dalle scie dei razzi. Il rito e’ compiuto, la gente di mare ha reso omaggio ai suoi caduti, al mare e a Colei che li protegge. Si torna. Un tuono improvviso. I volti di tutti scattano al cielo mentre l’ aria esplode nella miriade di nuvole di fumo colorato di una grande batteria di fuochi d’artificio. Minuti che sembrano ore scandite dal ritmo crescente degli spari. Torna il silenzio. Le anime sulla banchina passano rapide dal tumulto del rombo al raccoglimento che la messa richiede. Una grande chiesa all’aperto. Il palco come altare, il molo come pavimento, le barche come pareti, le bici e gli scooter come banchi.

GiuliaEventi – Natale

 

ISOLA DEL GRAN SASSO

 

Santa Colomba – 1° Setembre

 

MARTINSICURO

 

Sagra dei Piatti Tipici – Luglio

 

Sagra della Pecora alla Callara – Luglio

 

Festa di Ferragosto – Ferragosto

 

MONTEFINO

 

Processione del Cristo Morto (Villa Bozza di Montefino) – venerdì Santo

 

MONTORIO AL VOMANO

 

Processione del venerdì Santo – venerdì Santo

 

La Vetrina del Parco – Giugno

 

Sagra dei Sapori del Parco – Luglio

 

Sagra della Trota – Agosto

 

MOSCIANO SANT’ANGELO

 

Festa della Pizza – Luglio

 

Pasta Party – Luglio

 

NERETO

 

Festa della Famiglia – Luglio

 

Fiera di San Martino – Novembre

 

PENNA SANT’ANDREA

 

Laccio d’Amore – tutto l’anno

laccio.jpgUna delle manifestazioni popolari più sentite che cadenza i ritmi della vita rurale abruzzese, seguendone passo passo le tappe più importanti come il primo amore, il fidanzamento, il matrimonio e i grandi lavori nei campi rappresentata dalla danza, Tra i tanti balli popolari, quello del “laccio d’amore” di Penna Sant’Andrea, un paesino del Teramano alle falde del Gran Sasso, è senza dubbio il più ricco di significati e, scenograficamente, uno dei più belli. Il ‘laccio’, una danza d’amore che risale al Cinquecento, rappresentava l’occasione offerta ai giovani per dichiararsi: la danza come intreccio d’amore, i lacci che parlano, ‘legano’ coppia dichiarando anche agli altri il segreto amore. Oggi questo ballo, che rappresenta una delle più alte espressioni del folclore abruzzese, ha perduto i suoi significati cinquecenteschi ma ha conservato per intero il suo indiscusso fascino tanto che i componenti del gruppo di Penna Sant’Andrea sono chiamati a esibirsi in ogni parte d’Italia prendendo parte anche a rassegne folcloristiche internazionali.

PIETRACAMELA

 

Festa della Madonnina – 1° domenica d’Agosto

 

Sagra Gastronomica – Agosto

 

PINETO

 

Sagra delle Scrippelle M’Busse – Agosto

 

ROCCA SANTA MARIA

 

Sagra del Fungo Porcino – 1° settimana d’Agosto

 

ROSETO DEGLI ABRUZZI

 

Festa del Sacro Cuore – Luglio

 

Festa del Vino (Montepagano di Roseto degli Abruzzi) – Luglio

 

Festa del Vino – Agosto

 

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA

 

Sagra degli Gnocchi – Agosto

 

SANT’OMERO

 

Processione del Cristo Morto – venerdì Santo

 

L’Albero di Maggio – 1° Maggio

 

Sagra della Birra – Luglio

 

Sagra del Baccalà – Luglio

 

Santa Scolastica (Garrufo di Sant’Omero) – 10 Febbraio

 

SILVI

 

Lu’ Cencione – Luglio

 

TORRICELLA SICURA

 

Sagra della Pecora alla Callara e Minestrone – Luglio

 

Sagra del Cinghiale – Agosto

 

TORTORETO

 

Processione del Cristo Morto (Tortoreto Lido) – venerdì Santo

 

Sagra della Seppia – Giugno

 

Sagra dei Piatti Tipici (Tortoreto Alto) – Luglio

 

Sagra della Vongola – Agosto

 

Festa dell’Assunta – 13/14 e 15 Agosto

 

Palio del Barone (Tortoreto Alto) – metà Agosto

 

Banchetto del Barone (Tortoreto Alto) – metà Agosto

 

Sagra della Salsiccia e degli Arrosticini (Tortoreto Alto) – Agosto

 

Abbuffata di Pesce – fine Agosto

 

TORANO NUOVO

 

Processione del Cristo Morto – venerdì Santo

 

Sagra del Vino – Agosto

 

TOSSICIA

 

Sagra del Fagiolo e della Costatella – Luglio

 

Sagra del Timballo – Agosto

 

I Mendoza nella Valle Siciliana – Agosto

 

VALLE CASTELLANA

 

Festa della Montagna – Luglio

 

Sagra del Formaggio Pecorino – Agosto

 

Assalto a Castel Manfrino – Agosto

 

Sagra del Fungo Porcino – 1° Settembre

 

Sagra della Castagna e della Patata – Ottobre

 

 

MERCATI SETTIMANALI nella Provincia di Teramo

 

LUNEDI’

Alba Adriatica – Atri – Bellante – Castellalto – Isola del Gran Sasso d’Italia

 

MARTEDI’

Bisenti – Crognoleto – Nereto – Roseto degli Abruzzi – Teramo

 

MERCOLEDI’

 Atri – Camplil – Castilenti – Martinsicuro – Montorio al Vomano – Morro d’Oro – Mosciano Sant’Angelo – Pineto

 

GIOVEDI’

Arsita – Crognaleto – Giulianova – Penna Sant’Andrea – Pineto – Roseto degli Abruzzi – Sant’Egidio alla Vibrata – Silvi

 

VENERDI’

Bellante – Civitella del Tronto – Controguerra – Martinsicuro – Notaresco – Pineto – Torricella Sicura – Tossicia

 

SABATO

Atri – Giulianova – Morro d’Oro – Pineto – Teramo – Tortoreto Lido

 

DOMENICA

 Ancarano – Campli – Civitella del Tronto – Colonnella – Corropoli – Tortoreto Alto