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La Regione dei Castelli

Sospesi in un tempo antico e fuggevole, arroccati su dolci pendii, dominanti le cime dei monti, posti a difesa di passi e promontori, i Castelli che costellano l’Abruzzo sono meraviglie d’architettura militare, magicamente fusi all’ambiente naturale circostante in armonici quadri di infinita bellezza.
La proficua presenza di rocche e torri trova spiegazione nei lunghi periodi di calamità interna ed esterna a cui furono sottoposti gli antichi abitanti.
Ogni città d’Abruzzo annovera suggestivi castelli, ognuno con caratteristiche e stili unici e propri.

Castel Camponeschi – Prata d’Ansidonia (AQ)

Il Castello, risalente al XIII secolo, sorge sulla sommità di un colle nei pressi di Prata castel-camponeschi.jpgd’Ansidonia, sulla via del tratturo, come punto di difesa dell’Altopiano di Navelli. Fu proprietà della famiglia d’arme Camponeschi, degli Angioini e degli Aragonesi. La struttura, realizzata con elementi lapidei provenienti dalla vicina Peltuinum, è caratterizzata da due porte di accesso con archi a sesto acuto. Del Castello rimangono le cortine sfrangiate, due torri angolari e sei bastioni. La cinta muraria circonda un borgo agricolo, riedificato dopo il terremoto del 1703, abbandonato dai suoi abitanti negli anni Cinquanta e poi completamente restaurato.

Castello Genova – Salle (CH)

Il Castello Genova di Salle nasce prima dell’anno Mille, immerso nel verde della Riserva Naturale della Valle dell’Orta, con finalità prettamente difensive. La sua storia è strettamente intrecciata alle vicende dell’abbazia di San Clemente a Casauria, della quale fu castello-salle.jpgfeudo. Tale appartenenza è testimoniata da un’iscrizione presente su una delle venti formelle del portone bronzeo dell’abbazia. Diverse importanti famiglie si succedettero nella proprietà del castello, fin quando la Famiglia Genua, in seguito alla caduta del Regno di Napoli in mano Spagnola, lo ampliò e modificò fino a trasformare il fortizio in dimora. Il Castello, costruito in pietra della Majella, presenta una forma irregolare a L e conserva la Chiesa di San Roberto da Salle, un’antica merlatura e alcuni stemmi delle famiglie che si sono succedute nel possesso del forte. L’intero castello è coperto da un terrazzo con parapetto merlato, dal quale si ergono tre torri. Interessante il Museo castello-salle-2.jpgMedievale Borbonico, al quale si accede attraverso un viale, circondato da classici giardini all’italiana con cipressi e ulivi incorniciati da bosso. Bella la quadreria che espone opere di artisti abruzzesi, notevole il salone neogotico e raffnata la stanza da letto, che ospita un letto in stile impero, nel quale si racconta abbia dormito Napoleone Bonaparte.

Rocca Calascio – Calascio (AQ)

Il Castello è situato su uno sperone roccioso dominante la Valle del Tirino e l’Altopiano di Navelli, a oltre 1400 mt d’altezza, in uno scenario di suggestiva bellezza paesaggistica. L’imponente edificio, a pianta regolare, con quattro grandi torrioni, nacque intorno all’anno rocca_calascio4.jpgMille come punto di avvistamento sulla valle del Tirino, insieme all’antico borgo sottostante, con le caratteristiche casette  a quattro piano a forma di torre e alla cinta muraria che ancora oggi conserva l’antica merlatura. Il Castello di Rocca Calascio appartenne inizialmente ai monaci Benedettini di San Vincenzo al Volturno e fu possedimento di varie famiglie, fino a diventare rioprietà della famiglia Dè Medici nel 1579. Situato sul Tratturo aquilano, in un’importante posizione strategica, il borgo medievale rivive nel periodo estivo, quando alcuni degli antichi abitanti, tornano ad occuoparne le caratteristiche case.

Castel Cantelmo – Pacentro (CH)

Castel Cantelmo e l’omonimo borgo sorge arroccato su una collina alle falde del Monte Morrone, la montagna sacra scelta come luogo ritiro ascetico da San Pietro da Morrone, Papa Celestino V, indicato nella Divina Commedia come colui che fece il grande rifiuto. Inizialmente nota con il nome di Pacino, la prima testimonianza della rocca risale al 1170, castel-cantelmo.jpganno di costruzione della Chiesa di San Panfilo. Dopo questa data il suo possesso si alternò nel tempo tra le famiglie nobili dell’epoca, tra cui i Barberini, i Colonna e gli Orsini. Ristrutturato di recente, Castel Cantelmo è uno dei più importanti complessi fortificati della regione. L’elaborata struttura è caratterizzata, in attinenza alla sua vocazione difensiva, da tre elevati torrioni cilindrici e da altrettanti torrioni rettangolari, con cospicuui resti della cinta muraria, che delimitano una pianta pressochè quadrata.

Castel Manfrino – Valle Castellana (TE)

Rocca adagiata tra i pascoli erbosi delle Gole del Salinello, Castel Manfrino fu costruita dal castel-manfrino.jpgre svevo Manfredi a guardia del Confine tra lo Stato pontificio e il Regno di Napoli. La tradizione racconta che la fortezza era collegata da un sottopassaggio alla Fortezza di Civitella. Il Castello, oggi in rovina, si trova a pochi minuti dalla Macchia del Sole.

Castel Menardo – Serramonacesca (CH)

Posto sulla cima di un colle che domina la Val Pescara e i valichi della Majella, Castel Menardo è probbilmente uno dei più antichi fortizi d’Abruzzo. La tradizione vuole che il castel-menardo.jpgCastello si astato costruito in una notte dai Paladini di Carlo Magno, come baluardo difensivo del Monastero di San Salvatore a Majella dalle incursioni saracene. Posto in un’importante posizione strategica, sul tratturo magno abruzzese, del Castello al giorno d’oggi si possono ammirare solo i ruderi e le mura esterne.

Castello Cantelmo – Pettorano sul Gizio (AQ)

Castel Cantelmo, situato sui pendii del Monte Morrone, è posto nella parte più alta della castel-cantelmo.jpgcittadella di Pettorano. Innalzato come baluardo difensivo della Valle Peligna, il fortizio è uno dei presidi strategicamente più importanti degli Hohenstaufen.  Sottoposto a molteplici restauri, il castello è tra i meglio conservati d’Europa.

Castello di Ocre – Ocre (AQ)

L’impianto fortificato di Ocre sorge su un’altura di straordinaria bellezza paesaggistica e abbraccia con un solo sguardo il Gran Sasso, la Majella e la Conca Aquilana. Conserva una possente e irregolare cinta muraria, rafforzata da torri quadrate, che racchiude una serie di abitazioni a schiera, che attraverso quattro vie, convergono verso la chiesa. Al castello si accede attraverso una duecesca porta ogivale. L’origine del Castello è molto antica, e fu costruito sull’antica Acropoli di Alvea.

Castello di Riseis d’Aragona – Crecchio (CH)